| Festa del Creato all’Eremo di San Felice |
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Ricrèàti – Arricrìati
La 1a Festa del Creato (2011) all’Eremo di San Felice “Una giornata per assaporare il gusto e la semplicità di una natura incontaminata”. Questo il messaggio che la Caritas diocesana ha voluto trasmettere in occasione della 1a “Festa del Creato”, organizzata con l’associazione Amici di San Felice, nel meraviglioso panorama dell’Eremo di San Felice, che si trova all’interno della riserva naturale di Pizzo Cane.
Un’occasione che ha permesso ai partecipanti di vivere un’esperienza diversa dalla solita consuetudine cittadina per poter ammirare la bellezza di questo dono di Dio, nello spirito dell’incontro, della fratellanza e della condivisione. Questa prima festa ha visto la presenza e il coinvolgimento di parrocchie, giovani e famiglie, curiosi di conoscere questo luogo così suggestivo, ma un motivo che ha reso speciale questa giornata è stata anche la presenza degli ospiti della Locanda del Samaritano, della mensa diocesana, della mensa cittadina di Bagheria e della Comunità Terapeutica Sant’Onofrio “Opera Don Calabria”. Un’opportunità per questi fratelli e sorelle di vivere un’esperienza unica nel suo genere, di conoscere la bellezza di questa località, lontana dal caos cittadino a cui sono sempre abituati. Durante la manifestazione sono stati realizzati momenti di conoscenza tecnica del luogo, la possibilità di osservare il sole con l’utilizzo di strumenti specifici, escursioni intorno alla zona dell’eremo e un pranzo di condivisione; quest’ultimo purtroppo è stato vissuto sotto qualche goccia di pioggia, ma non ha fermato sicuramente i partecipanti, che coraggiosi, hanno preferito lasciarsi bagnare un po’, respirando il forte odore che il terreno sprigiona dopo la pioggia. Un momento molto forte è stato quello della celebrazione della S. Messa, presieduta da Mons. Benedetto Genualdi, direttore della Caritas diocesana di Palermo, che ha sottolineato come, oggi più che mai, la salvaguardia del creato deve essere un impegno che parte dai nostri gesti quotidiani, dallo stile che diamo alle cose che facciamo, ma che deve avere uno sguardo più lontano, perché tutti gli uomini abitano e vivono all’interno del creato, e che distruggerlo andrebbe a discapito di molti. Durante la celebrazione, il panorama verde, tinto di sfumature colorate ma diverse, voleva quasi simboleggiare che ognuno di noi ha una responsabilità ben precisa nel proteggere e custodire la natura, ma allo stesso tempo viverla nella sua diversità e particolarità. Nel pomeriggio i convenuti sono stati accompagnati da alcuni esperti a visitare le grotte presenti all’interno della Riserva. Lo slogan di questa giornata è stato Ricrèàti e Arricrìati, perché questo fosse un giorno di divertimento e di tranquillità, ma anche un modo per rigenerarci e cambiare stile di vita affinché i nostri spazi verdi del territorio, piccoli o grandi che siano, possano continuare a fiorire.![]() |











Un’occasione che ha permesso ai partecipanti di vivere un’esperienza diversa dalla solita consuetudine cittadina per poter ammirare la bellezza di questo dono di Dio, nello spirito dell’incontro, della fratellanza e della condivisione. Questa prima festa ha visto la presenza e il coinvolgimento di parrocchie, giovani e famiglie, curiosi di conoscere questo luogo così suggestivo, ma un motivo che ha reso speciale questa giornata è stata anche la presenza degli ospiti della Locanda del Samaritano, della mensa diocesana, della mensa cittadina di Bagheria e della Comunità Terapeutica Sant’Onofrio “Opera Don Calabria”. Un’opportunità per questi fratelli e sorelle di vivere un’esperienza unica nel suo genere, di conoscere la bellezza di questa località, lontana dal caos cittadino a cui sono sempre abituati. Durante la manifestazione sono stati realizzati momenti di conoscenza tecnica del
luogo, la possibilità di osservare il sole con l’utilizzo di strumenti specifici, escursioni intorno alla zona dell’eremo e un pranzo di condivisione; quest’ultimo purtroppo è stato vissuto sotto qualche goccia di pioggia, ma non ha fermato sicuramente i partecipanti, che coraggiosi, hanno preferito lasciarsi bagnare un po’, respirando il forte odore che il terreno sprigiona dopo la pioggia. Un momento molto forte è stato quello della celebrazione della S. Messa, presieduta da Mons. Benedetto Genualdi, direttore della Caritas diocesana di Palermo, che ha sottolineato come, oggi più che mai, la salvaguardia del creato deve essere un impegno che parte dai nostri gesti quotidiani, dallo stile che diamo alle cose che facciamo, ma che deve avere uno sguardo più lontano, perché tutti gli uomini abitano e vivono all’interno del creato, e che distruggerlo andrebbe a discapito di molti. Durante la celebrazione, il panorama verde, tinto di sfumature colorate ma diverse, voleva quasi simboleggiare che ognuno di noi ha una responsabilità ben precisa nel proteggere e custodire la natura, ma allo stesso tempo viverla nella sua diversità e particolarità. Nel pomeriggio i convenuti sono stati accompagnati da alcuni esperti a visitare le grotte presenti all’interno della Riserva. Lo slogan di questa giornata è stato Ricrèàti e Arricrìati, perché questo fosse un giorno di divertimento e di tranquillità, ma anche un modo per rigenerarci e cambiare stile di vita affinché i nostri spazi verdi del territorio, piccoli o grandi che siano, possano continuare a fiorire.

