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Al primo posto la Carità

 

Se “la più grande di tutte è la carità” (più della fede e della speranza), se il primo comandamento è quello della carità verso Dio a cui è strettamente connesso l’amore del prossimo, se la fede si comprova dalla carità per cui non ci può essere  fede senza carità, se alla sera della nostra vita saremo giudicati sull’amore, allora alla carità spetta il primato. Esiste una dimensione personale dell’esistenza informata dalla carità: è un atto di amore totale verso Dio (amarlo con tutto il cuore, con tutte le forze, con tutta la volontà); ed esiste una dimensione comunitaria e sociale della carità: è relativa al comando del Signore ”amatevi gli uni gli altri” e all’avvertimento dello stesso signore “qualunque cosa avete fatto a uno di questi fratelli più piccoli l’avete fatto a me”. Da ciò deriva che la diaconia (il servizio autentico e disinteressato, ogni forma di servizio volontario o sacramentale o ministeriale) è la dimensione strutturante della persona umana, della vita del cristiano e della testimonianza della Chiesa. La dimensione etica della carità, poi,  è indirizzata alla politica, cioè alla promozione del bene comune; l’esercizio della politica è una forma alta della carità. Esiste anche una dimensione etica della carità che è indirizzata alla ricerca intellettuale della verità e che non può essere disgiunta dalla ricerca affettiva della verità, per cui veramente si congiungono non solo ragione e fede, ma anche fede e carità. La dimensione teologale della carità è l’esperienza che la creatura può fare di Dio stesso che è l’Amore: ciò avviene  quando si sperimenta l’elezione divina che modella la sua creatura e la abilita ad essere presenza di amore nel mondo, come a dire,  presenza di quel  roveto ardente che mai si consuma e che brilla nel deserto e nel buio del mondo e che riempie di  calore le relazioni umane, che resterebbero fredde e superficiali  senza la carità teologale.

Il vero dramma, che a volte si consuma in tragedia, è che esistono diffusi modelli antropologici che escludono teoricamente l’etica o la virtù della carità; e quello che è peggio, esistono modelli di vita cristiana personale e comunitaria che, pure affermandola teoricamente, la negano esistenzialmente. Che dire di tante esistenze centrate narcisisticamente sul proprio ego, dove tutta la vita è costruita sul culto dell’idolo di creta del proprio io, al quale sono assoggettati gli altri nelle forme più devianti di schiavitù. Anche l’esercizio della politica, come pure l’esercizio del potere e della stessa autorità, possono essere tarlati dall’interesse personale e dallo spirito carrieristico. Ma quello che peggio è che ciò può annidarsi nella vita del discepoli del Signore come anche nella vita della comunità cristiana. Anche le stesse istituzioni ecclesiastiche possono essere contagiate o corrose da questo spirito mondano che di fatto toglie il primato alla carità. Anzi può verificarsi a volte che questo stile di vita mondano che esclude la carità non si sia proprio “annidato”, nel senso di rimanere nascosto tra i rami dell’albero, ma che sia invece talmente entrato nel tessuto dell’anima fino al punto da essere ostentato spudoratamente. Ma quando si arriva a ciò siamo al punto di rottura, siamo al punto della violazione del patto di alleanza. Quando ciò si verifica si scuotono le fondamenta, siamo al punto del terremoto etico e spirituale della coscienza. Questo nostro tempo è tempo di grazia per ricostruire la coscienza dell’uomo informata dalla carità, ed è ancora tempo per la ricostruzione della vita della Chiesa perché stia sotto il primato della Carità.

 

 

 

 

ARCHIVIO EDITORIALE

IN PRIMO PIANO
* MIGRAMED – FORUM 2010 Le Caritas del Mediterraneo a confronto
Valderice (Tp), 16-18 giugno 2010

NOVITÀ DA CARITAS ITALIANA
* L’Aquila: Caritas consegna altre due strutture

NOVITÀ DIOCESIPA
* Pellegrinaggio mariano regionale dei migranti di Sicilia

AGENDA DEGLI APPUNTAMENTI
* Incontro formazione sul tema “Pastorale di strada”
N PRIMO PIANO

1. MIGRAMED – FORUM 2010 Le Caritas del Mediterraneo a confronto Valderice (Tp), 16-18 giugno 2010
“Le Caritas del Mediterraneo a confronto”, è questo il titolo dell’evento promosso da Caritas Italiana – Coordinamento nazionale Immigrazione in collaborazione con la Delegazione regionale Caritas della Sicilia, che si terrà a Valderice (Tp) – Hotel villa Sant’Andrea – via Enrico Toti 87, da mercoledì 16 a venerdì 18 giugno 2010.

PROGRAMMA:

MERCOLEDÌ 16 GIUGNO

12.30 Sistemazione e pranzo

15.30 Saluti delle autorità

Don Sergio LIBRIZZI, delegato regionale delle Caritas della Sicilia S.E. Mons. Francesco MICCICHÈ, vescovo di Trapani Mimmo TURANO, presidente della Provincia di Trapani Stefano TROTTA, prefetto di Trapani Girolamo FAZIO, sindaco di Trapani

16.15 Presentazione delle attività sull’immigrazione e l’asilo delle Caritas siciliane Delegazione regionale Caritas della Sicilia

18.00 Recenti sviluppi in tema di protezione internazionale Francesco TORTORICI, presidente della Commissione territoriale di Trapani

18.20 Dibattito

20.00 Partenza per Erice (Tp)

GIOVEDÌ 17 GIUGNO

08.00 Santa Messa

09.00 Saluti

Don Vittorio Nozza, direttore di Caritas Italiana S.E. Mons. Paolo ROMEO, arcivescovo di Palermo

Nicola LEANZA, assessore alla Famiglia della Regione Sicilia

10.00 Le Caritas del Mediterraneo a confronto Peter VERHAEGHE, incaricato dell’Ufficio Immigrazione di Caritas Europa Rinaldo MARMARA, direttore di Caritas Turchia padre Cesare BALDI, direttore di Caritas Algeria padre Alan Laoyon ARCEBUCHE, Caritas Libia

12.00 Conferenza stampa

13.00 Pranzo

15.00 Le Caritas del Mediterraneo a confrontoPieter Van AKEN, responsabile del Progetto Migranti di Caritas MaroccoNamil BAEK, Caritas Tunisia Najla Chada, direttrice del Centro Migranti di Caritas Libano

16.30 Dibattito

18.30 Partenza per la visita e cena presso le cantinedi Donnafugata (Marsala – tp)

VENERDÌ 18 GIUGNO

08.00 Santa Messa

08.00 Visita al Cara (Centro di Accoglienza per Richiedenti Asilo) di Villa Nazareth (parallelamente alla visita del Coordinamento nazionale Immigrazione al Cara, i giornalisti e gli operatori delle Caritas internazionali saranno accompagnati a Trapani per una visita alle strutture gestite dalla Caritas diocesana)

10.00 Conclusioni e prospettive di lavoro del Coordinamento nazionale Immigrazione Ufficio Immigrazione di Caritas Italiana

13.00 Pranzo

15.30 Visita a San Vito Lo Capo (Tp) e cena presso un baglio tipico

NOVITÀ DA CARITAS ITALIANA
1. L’Aquila: Caritas consegna altre due strutture
alla presenza dell’arcivescovo di L’Aquila S.E. Mons. Giuseppe Molinari, di S.E. Mons. Mario Paciello, incaricato regionale Puglia per il servizio della carità e la salute, di S.E. Mons. Tommaso Ghirelli, vescovo di Imola Caritas Italiana consegnerà due strutture realizzate con il contributo delle Caritas diocesane della Puglia e dell’Emilia Romagna. Interverranno anche il direttore di Caritas Italiana e rappresentanti delle Caritas della Puglia e dell’Emilia Romagna.
Alle ore 16.00 a L’Aquila, in località La Torretta verrà inaugurato un Centro per minori. L’opera – dal costo complessivo di oltre 300.000 euro – ospiterà le Suore Francescane Alcantarine, che già prima del terremoto collaboravano con l’Arcidiocesi di L’Aquila nella cura e lo sviluppo dei giovani attraverso servizi di accoglienza e di carità e consentirà l’avvio della “Casa Stella Polare”, un servizio rivolto ai minori sul territorio – attivato in collaborazione con l’Arcidiocesi di L’Aquila, l‘Ordine dei Ministri degli Infermi–Camilliani, IMR (Italian Medical Research), l’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma.
A seguire, alle ore 18.00, sempre a L’Aquila, in località San Giacomo verrà consegnato un Centro della comunità, alla presenza anche del parroco. Si tratta di una struttura di 325 mq costata oltre 500.000 euro, con ampi spazi multifunzionali, adatti per attività sociali, culturali, pastorali e ricreative tese a riaggregare e rafforzare il tessuto sociale. Sono previsti anche due spazi abitativi da destinare alle fasce deboli della popolazione presenti sul territorio della parrocchia.

NOVITÀ DIOCESIPA
1. Pellegrinaggio mariano regionale dei migranti di Sicilia
Si è svolto domenica 13 giugno 2010 a Tindari il primo Incontro - Pellegrinaggio mariano regionale dei migranti di Sicilia. L’iniziativa organizzata dall’Ufficio Migrantes, denominata “I colori della pace” vuole contribuire alla costruzione di una “civiltà dell’amore” attraverso un percorso inter-culturale che supera le barriere ghettizzanti e pone i migranti come soggetti attivi nel processo di costruzione del valore della pace. Attraverso il simbolismo dei colori si vuole esprimere che ci sono molti modi con cui tutti, nativi e migranti, possono essere operatori della pace. Maria è una icona per i migranti: Lei non ha esitato a fuggire in Egitto per tutelare “il principe della Pace”.
“L’essere pellegrini – dichiara il direttore padre Sergio Natoli – si esprimerà in modo differenziato: dalle diverse città della Sicilia fino alla “Casa della Vita” dove si svolgerà l’incontro con la comunità cristiana nativa e dal Vescovo della Diocesi di Patti, mons. Ignazio Zambito. Poi tutti insieme faremo il pellegrinaggio unitario dalla “Casa della Vita” al Santuario, durante il quale si pregherà e ci saranno offerte delle brevi riflessioni e preghiere nelle differenti lingue”.
Nel Santuario si svolgerà una celebrazione eucaristica interculturale presieduta dal Vescovo di Messina mons. Calogero La Piana, Vescovo delegato Migrantes della CESi. Oltre ai canti liturgici in diverse lingue (Spagnolo, Tagalog, Tamil, cingalese, Twe, Creole, etc.) ci saranno alcune espressioni cultuali particolari, come la danza iniziale dei cingalesi e quella offertoriale degli ivoriani e ghanesi. “Alla fine della celebrazione – conclude padre Natoli – saremo invitati a prendere l’impegno comune di pregare Maria perché la pace regni in ogni cuore ed in ogni angolo della terra”.

Info: Ufficio Migrantes Diocesi di Palermo p. Sergio Natoli omi Cell. 333/2337895 E-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

AGENDA DEGLI APPUNTAMENTI
1. Incontro formazione sul tema “Pastorale di strada”

Mercoledì 16 giugno, dalle ore 9.00 alle ore 13.30, si terrà presso il Centro Agape, l’incontro formazione sul tema “Pastorale di strada” promosso all’interno del Progetto “Con te sto bene”.
Interverrà don Alessandro Lembo della Congregazione “Figli della Divina Provvidenza”, che condividerà la sua esperienza riguardante la Pastorale di strada.
 


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