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Dal 25 aprile al 5 maggio sono stato in Brasile insieme al mio confratello don Giuseppe Calderone nella città di Salvador de Bahia e precisamente a Conde, un piccolo centro dove siamo stati accolti dalle suore di una missione italiana. In questo paese, straordinario per spirito e cultura, abbiamo avuto modo di fare la nostra esperienza con i bambini più poveri, i meninos de rua, che vivono in una casa famiglia. Anche se per poco tempo, abbiamo cercato in tutti i modi di sostenerli e soprattutto di aiutarli ad uscire fuori dalla situazione in cui si trovano perché per adesso vivono in una struttura fatiscente che non permette loro di avere servizi idonei a dare serenità alla loro delicata crescita. In progetto c'è l'obiettivo di migliorare la loro vita, comprando un terreno per costruire un'altra casa di accoglienza migliore.

L'esperienza con questi bambini è stata per noi meravigliosa perché insieme ad un gruppo di italiani abbiamo condiviso la preghiera ed il servizio mettendo insieme tutte le nostre forze e vivendo tutto con molta naturalezza. La bellezza è stata proprio quella unione forte tra la vita quotidiana e quella spirituale. Ci siamo messi fraternamente in spirito di pieno servizio dandoci da fare in vario modo. I bambini ci hanno arricchito in maniera straordinaria con tutta la loro semplicità ed energica giovinezza. Dai loro sorrisi e dai loro occhi veniva fuori realmente il volto più bello di Gesù.

Certamente le difficoltà di questi territori sono tante e ci siamo proposti insieme al gruppo italiano di non concludere la nostra esperienza con questo viaggio ma di trovare le strade per continuare a dare una mano a queste persone in vario modo. Per migliorare la loro situazione penso che potrebbe essere importante organizzare da Palermo anche dei gemellaggi professionali con le nostre comunità perché ci siamo accorti che a questi bambini mancano delle figure che potrebbero aiutarli a vivere in maniera serena la loro adolescenza e fanciullezza, recuperando per quanto possibile quelle ferite che si portano dietro.

Credo fermamente che non dobbiamo chiuderci in noi stessi solo con i nostri bisogni e, anche se Palermo ha tanti problemi, abbiamo lo stesso il dovere di non chiudere gli occhi davanti a queste realtà, tanto distanti ma vicine se abbiamo la voglia di donarci. Sicuramente, ci sono le condizioni per un arricchimento reciproco di visioni culturali di vita e di chiesa diverse tra Palermo e questi centri brasiliani che vanno rispettate e da cui si può imparare tanto. La valorizzazione della diversità è sempre fonte significativa di crescita per tutti, perché ci rende aperti e pronti a migliorare il nostro cammino di cristiani sempre più autentici.

La loro povertà è diversa dalla nostra da quella che per esempio conosco nel quartiere difficile di Palermo che è Falsomiele. Nei piccoli centri brasiliani che ho visitato, infatti, la gente vive in maniera diversa la propria condizione sociale anche a volte di miseria. Sono persone che non hanno niente o pochissimo ma la cosa straordinaria è che riescono a condurre lo stesso una vita serena e per quanto possibile dignitosa. Riescono, infatti, a convivere con un certo disagio che non li scoraggia ma gli fa sperimentare strade nuove in cui si adattano cercando di andare avanti. In Italia abbiamo invece un degrado dovuto prevalentemente a scelte economiche e politiche sbagliate che hanno fatto allargare la forbice tra ricchi e poveri. Anche a Falsomiele c'è una povertà molto diversa che in gran parte è anche culturale: percepiamo per esempio la sofferenza e l'insofferenza di famiglie e persone che vogliono sempre di più e facilmente, rincorrendo un falso benessere cadono nelle maglie della criminalità a tutti i livelli.

Nella piccola realtà rurale brasiliana c'era gente che non aveva nulla ma riusciva lo stesso ad avere una tranquillità e una serenità e una pace che da noi sarebbe impensabile. Sicuramente da queste culture c'è da imparare tanto perché queste persone pur avendo poco o nulla condividono tutto e lo vivono con semplicità. Noi siamo invece sempre insoddisfatti e alla ricerca continua dell'avere sempre di più  soprattutto a livello materiale. Nella cultura occidentale, siamo davanti ad una evidente povertà culturale dettata dalla ricerca del piacere e dal  consumismo sfrenato. Notavo in Brasile che i bambini si divertono con poco e sono felici. Anche nelle famiglie occidentali si dovrebbe spostare la prospettiva ritornando a valorizzare e soprattutto le cose semplici. Il nostro povero si sente infelice perché vuole inseguire disperatamente degli standard di vita di altri che stanno meglio di lui. Ci si sente realizzati inseguendo una falsa sicurezza dettata solo dalla corsa ad un finto benessere che non è quello dello spirito ma quello della materia, dei beni da accumulare per essere uguali agli altri.

In Brasile anche nelle celebrazioni religiose si manifesta la gioia molto autentica di un Gesù sempre risorto. Ricordo che ho vissuto, in particolare, diverse ore di adorazione con una processione insieme al vescovo che è stata una festa continua di amore e di gioia arricchita da canti, balli e danze. La gioia si trasmette in maniera molto forte tra le persone afro-brasiliane: c'è la proiezione in avanti, la speranza del risorto e la voglia di mettersi in cammino sempre e nonostante tutto.

Se penso alle liturgie delle nostre chiese le percepisco troppo ingessate, spente e a volte tristi. Chiediamoci perché e quanto sforzo dobbiamo fare per renderle ancora più vere, gioiose e vitali. Certamente siamo davanti a culture diverse che vanno rispettare per storia e per natura ma possiamo fare di più anche noi, preti, laici e cittadini impegnati se ci sforziamo sia dentro che fuori la nostra chiesa di celebrare sempre la vita che scorre.

 

Don Sergio Mattaliano


 

 

ARCHIVIO EDITORIALE

IN PRIMO PIANO
* MIGRAMED – FORUM 2010 Le Caritas del Mediterraneo a confronto
Valderice (Tp), 16-18 giugno 2010

NOVITÀ DA CARITAS ITALIANA
* L’Aquila: Caritas consegna altre due strutture

NOVITÀ DIOCESIPA
* Pellegrinaggio mariano regionale dei migranti di Sicilia

AGENDA DEGLI APPUNTAMENTI
* Incontro formazione sul tema “Pastorale di strada”
N PRIMO PIANO

1. MIGRAMED – FORUM 2010 Le Caritas del Mediterraneo a confronto Valderice (Tp), 16-18 giugno 2010
“Le Caritas del Mediterraneo a confronto”, è questo il titolo dell’evento promosso da Caritas Italiana – Coordinamento nazionale Immigrazione in collaborazione con la Delegazione regionale Caritas della Sicilia, che si terrà a Valderice (Tp) – Hotel villa Sant’Andrea – via Enrico Toti 87, da mercoledì 16 a venerdì 18 giugno 2010.

PROGRAMMA:

MERCOLEDÌ 16 GIUGNO

12.30 Sistemazione e pranzo

15.30 Saluti delle autorità

Don Sergio LIBRIZZI, delegato regionale delle Caritas della Sicilia S.E. Mons. Francesco MICCICHÈ, vescovo di Trapani Mimmo TURANO, presidente della Provincia di Trapani Stefano TROTTA, prefetto di Trapani Girolamo FAZIO, sindaco di Trapani

16.15 Presentazione delle attività sull’immigrazione e l’asilo delle Caritas siciliane Delegazione regionale Caritas della Sicilia

18.00 Recenti sviluppi in tema di protezione internazionale Francesco TORTORICI, presidente della Commissione territoriale di Trapani

18.20 Dibattito

20.00 Partenza per Erice (Tp)

GIOVEDÌ 17 GIUGNO

08.00 Santa Messa

09.00 Saluti

Don Vittorio Nozza, direttore di Caritas Italiana S.E. Mons. Paolo ROMEO, arcivescovo di Palermo

Nicola LEANZA, assessore alla Famiglia della Regione Sicilia

10.00 Le Caritas del Mediterraneo a confronto Peter VERHAEGHE, incaricato dell’Ufficio Immigrazione di Caritas Europa Rinaldo MARMARA, direttore di Caritas Turchia padre Cesare BALDI, direttore di Caritas Algeria padre Alan Laoyon ARCEBUCHE, Caritas Libia

12.00 Conferenza stampa

13.00 Pranzo

15.00 Le Caritas del Mediterraneo a confrontoPieter Van AKEN, responsabile del Progetto Migranti di Caritas MaroccoNamil BAEK, Caritas Tunisia Najla Chada, direttrice del Centro Migranti di Caritas Libano

16.30 Dibattito

18.30 Partenza per la visita e cena presso le cantinedi Donnafugata (Marsala – tp)

VENERDÌ 18 GIUGNO

08.00 Santa Messa

08.00 Visita al Cara (Centro di Accoglienza per Richiedenti Asilo) di Villa Nazareth (parallelamente alla visita del Coordinamento nazionale Immigrazione al Cara, i giornalisti e gli operatori delle Caritas internazionali saranno accompagnati a Trapani per una visita alle strutture gestite dalla Caritas diocesana)

10.00 Conclusioni e prospettive di lavoro del Coordinamento nazionale Immigrazione Ufficio Immigrazione di Caritas Italiana

13.00 Pranzo

15.30 Visita a San Vito Lo Capo (Tp) e cena presso un baglio tipico

NOVITÀ DA CARITAS ITALIANA
1. L’Aquila: Caritas consegna altre due strutture
alla presenza dell’arcivescovo di L’Aquila S.E. Mons. Giuseppe Molinari, di S.E. Mons. Mario Paciello, incaricato regionale Puglia per il servizio della carità e la salute, di S.E. Mons. Tommaso Ghirelli, vescovo di Imola Caritas Italiana consegnerà due strutture realizzate con il contributo delle Caritas diocesane della Puglia e dell’Emilia Romagna. Interverranno anche il direttore di Caritas Italiana e rappresentanti delle Caritas della Puglia e dell’Emilia Romagna.
Alle ore 16.00 a L’Aquila, in località La Torretta verrà inaugurato un Centro per minori. L’opera – dal costo complessivo di oltre 300.000 euro – ospiterà le Suore Francescane Alcantarine, che già prima del terremoto collaboravano con l’Arcidiocesi di L’Aquila nella cura e lo sviluppo dei giovani attraverso servizi di accoglienza e di carità e consentirà l’avvio della “Casa Stella Polare”, un servizio rivolto ai minori sul territorio – attivato in collaborazione con l’Arcidiocesi di L’Aquila, l‘Ordine dei Ministri degli Infermi–Camilliani, IMR (Italian Medical Research), l’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma.
A seguire, alle ore 18.00, sempre a L’Aquila, in località San Giacomo verrà consegnato un Centro della comunità, alla presenza anche del parroco. Si tratta di una struttura di 325 mq costata oltre 500.000 euro, con ampi spazi multifunzionali, adatti per attività sociali, culturali, pastorali e ricreative tese a riaggregare e rafforzare il tessuto sociale. Sono previsti anche due spazi abitativi da destinare alle fasce deboli della popolazione presenti sul territorio della parrocchia.

NOVITÀ DIOCESIPA
1. Pellegrinaggio mariano regionale dei migranti di Sicilia
Si è svolto domenica 13 giugno 2010 a Tindari il primo Incontro - Pellegrinaggio mariano regionale dei migranti di Sicilia. L’iniziativa organizzata dall’Ufficio Migrantes, denominata “I colori della pace” vuole contribuire alla costruzione di una “civiltà dell’amore” attraverso un percorso inter-culturale che supera le barriere ghettizzanti e pone i migranti come soggetti attivi nel processo di costruzione del valore della pace. Attraverso il simbolismo dei colori si vuole esprimere che ci sono molti modi con cui tutti, nativi e migranti, possono essere operatori della pace. Maria è una icona per i migranti: Lei non ha esitato a fuggire in Egitto per tutelare “il principe della Pace”.
“L’essere pellegrini – dichiara il direttore padre Sergio Natoli – si esprimerà in modo differenziato: dalle diverse città della Sicilia fino alla “Casa della Vita” dove si svolgerà l’incontro con la comunità cristiana nativa e dal Vescovo della Diocesi di Patti, mons. Ignazio Zambito. Poi tutti insieme faremo il pellegrinaggio unitario dalla “Casa della Vita” al Santuario, durante il quale si pregherà e ci saranno offerte delle brevi riflessioni e preghiere nelle differenti lingue”.
Nel Santuario si svolgerà una celebrazione eucaristica interculturale presieduta dal Vescovo di Messina mons. Calogero La Piana, Vescovo delegato Migrantes della CESi. Oltre ai canti liturgici in diverse lingue (Spagnolo, Tagalog, Tamil, cingalese, Twe, Creole, etc.) ci saranno alcune espressioni cultuali particolari, come la danza iniziale dei cingalesi e quella offertoriale degli ivoriani e ghanesi. “Alla fine della celebrazione – conclude padre Natoli – saremo invitati a prendere l’impegno comune di pregare Maria perché la pace regni in ogni cuore ed in ogni angolo della terra”.

Info: Ufficio Migrantes Diocesi di Palermo p. Sergio Natoli omi Cell. 333/2337895 E-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

AGENDA DEGLI APPUNTAMENTI
1. Incontro formazione sul tema “Pastorale di strada”

Mercoledì 16 giugno, dalle ore 9.00 alle ore 13.30, si terrà presso il Centro Agape, l’incontro formazione sul tema “Pastorale di strada” promosso all’interno del Progetto “Con te sto bene”.
Interverrà don Alessandro Lembo della Congregazione “Figli della Divina Provvidenza”, che condividerà la sua esperienza riguardante la Pastorale di strada.
 


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